Grotte e rotte per il divertimento

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lunedì, 05 maggio 2008

 colonna 27 aprile 2008  "su Mannau"       

Partecipanti.  speleum: Marco Zurru, Livio Mereu, Daniela Sogus. Ospiti: Stefano, Ilenia

Nel tacito paesaggio arburese la strada si leva alta, Marco davanti a noi, a passo lento col suo pajero fa da cicerone a Stefano e Ilenia, ragazzi del soccorso di Ferrara. Io e Livio li seguiamo.

Oggi posso dire di sentirmi al sicuro, con tanta gente nel soccorso non rischio mica di morire!... Quindi il mio simpatico epitaffio “figlia e moglie esemplare, scadente in cucina. Accoglila Signore con la stessa gioia con cui te la mandiamo” posso archiviarlo.

stefano IleniaDestinazione sala vergine, perla di su Mannau. Stefano e Ilenia abituati alle fredde grotte emiliane che si aggirano intorno ai 4°, indossano spessi sottotuta,.. tanto spessi che volentieri ne faccio a meno!

Mentre loro fanno la sauna gratis, proseguiamo nel percorso binario, ogni tanto ci fermiamo, Marco e Livio illustrano e commentano la grotta in lungo e in largo, e nel salone Ribaldone la mia mente si perde in un rondò che sembra ronzarmi nelle orecchie, è bellissimo anche se siamo nella parte fossile, nel senso che mancano le concrezioni che adornano la parte attiva delle grotte. Arriviamo nella sala Vergine, si legge nei loro visi un'ovazione di stupore, le colonne bianchissime ogni volta lasciano a bocca aperta anche gli spettattori più assidui, diamo inizio ad una serie infinita di foto, clik e flash in sucessione...

Si decide di visitare sala Bianca, (per me è la prima volta), brillante con le sue stalagmiti, le cannule ed eccentriche. Ilenia e Stefano si rifanno gli occhi, (lei a mandorla e lui a noce) abituati a grotte di gesso che solitamente sono pozzi lunghissimi...una domanda mi balena in testa. Ma che ci vanno a fare in un pozzo senza concrezioni?! Ho immediatamente anche la risposta.... a ciascuno il suo.....

Forse era meglio non chiederselo e rimanere concentrata, sfigata  e maldestra come sono, con un movimento felino (morto da settimane)  riesco a spezzare in pochi secondi la vita di milioni di anni di concrezioni,.. casco maledetto!. Mortificata torno indietro a testa bassa...(non solo per la vergogna ma anche e sopratutto per non fare altri danni)... in silenzio.                                                                        Dany Sogus

gruppo1

 


 

Postato da: speleum a maggio 05, 2008 20:02 | link | commenti

venerdì, 18 aprile 2008

 Partecipanti: Daniela Melis, Mauro Mura, Livio Mereu, Daniela Sogus, Luisa Melis, Antonangelo Pala,  Laura Zurru, Ivano Putzolu, Valentina.

strekkingDomenica 13 aprile ho partecipato ad un trekking con alcuni amici veterani della montagna.
Grandi camminatori…loro!
La partenza prevista per le 8.30 è poi avvenuta alle nove, un po’ a causa della nuvolosità che incombeva sul nostro bel paesello e un po perché si sa…le coperte la domenica mattina sono più piacevoli del solito..

Per me e Daniela S. il viaggio è iniziato nel portabagagli di Mauro,
che abilmente ci ha portato sino a cuccuru de Fenugu, nonostante la sua
macchina fosse leggermente carica (otto adulti e due bambini!)
Dopo le foto di rito al meraviglioso panorama, abbiamo iniziato la
nostra camminata e tra una chiacchiera e l’altra siamo giunti sino a
genna gruxi, dove la piccola Anna ha consumato il suo pranzetto, che io
avrei mangiato volentieri visto che era già mezzogiorno e il mio
stomaco faceva le bizze!
Anna ha fatto il ruttino... tutti in piedi si riparte!

luisa, livio

Alle 2.00 siamo giunti a Genna farracceus dove abbiamo pranzato, mai un panino è stato
così meritato e gustoso! Merito anche al buon moscato di Livio e al vino di Ivano.
Siamo rimasti stesi sull’erba per un po, e grazie al passaggio di molti escursionisti abbiamo sfoderato l’arma del “crastulo” (dicesi crastulamento un commento gratuito non sempre positivo su, persone o avvenimenti) ma le cose belle non durano per sempre… si rientra a casa.
vale,

E stata una splendida giornata, che mi ha permesso di visitare i monti
che ogni giorno stanno davanti al mio naso e che mai avevo realmente laura , danyvisto.
Ascoltate zia Luisa “fatelo anche voi”: zaino in spalla, buone scarpe,
quattro amici quelli giusti però, che quando non ce la fai più
rallentano il passo, e davanti ad una brutta salita ti dicono che sarà
l’ultima perché siamo quasi arrivati…tutte bugie! Ma vi perdono…
 Luisa Melis

luisa

Postato da: speleum a aprile 18, 2008 10:19 | link | commenti (3)

venerdì, 11 aprile 2008

 

Uscita del 06 aprile 2008 d.c


speleum: Livio Mereu, Dany Melis, Dany Sogus

BRUNUSUsama Bruno Martis, militante nel gruppo G. Sardu attualmente ricercato dall'FBI per esser penetrato negli archivi del pentagono (vedi foto).Rosa Antonella Angius, attuale compagna e complice di Usamar.anto

 

Partenza per su Mannau, il viaggio si fa più lungo del solito; mi pare di capire di non essere tanto brava alla guida, dimentico spesso che la protuberanza alla mia destra dall'apparenza fallica non è solo il mio porta elastici da capelli , ma il cambio, che Livio e Dany mi esortano ad usare. Dietro di noi Bruno e Antonella nella fiammante suzuki decidono di stare al mio passo ... forse per paura di perdere le nostre tracce!

birraDestinazione pozzo della birra: bevanda apprezzata per le sue proprietà dissetanti, rinfrescanti ed eruttive. Utilizzata come premio in palio nelle scommesse tra grotteschi bookmakers alla scoperta in libera di pozzi inesplorati!! 

Ovvero, il pozzo in questione, è stato esplorato per la prima volta senza attrezzi da Luciano (appartenente al gruppo grotte fluminese...attualmente in pausa di riflessione!) che ricevette per il suo intrepido coraggio, birra e un premio ad honorem, un braccio rotto! Da qui il nome di pozzo della birra.

L'Esplorazione ci regala tante foto ... e qualche pausa per consumazione, scoppia quindi la... buffera con birra accompagnata da cioccolato e albicocche secche, (a pensarci adesso dico, puah che orrore!) ma in grotta tutto è gradevole!

livio mereu


Ci regala anche una nuova consapevolezza, questa è l'essenza di uno dei più bei paradisi(...non livio nella foto affianco, ..su mannau) 


 

 

 

 

E questo è il risultato della mia Buffera!...

dani s
gruppo 233


 la squadra

 

Postato da: speleum a aprile 11, 2008 18:17 | link | commenti

venerdì, 28 marzo 2008

danieala 

 

gruppi partecipanti: speleum: Daniela Melis, Daniela Sogus, Livio Mereu.

G.G.Flumini: Marco Concas  

la Domenica del 16 marzo

si conviene di fare una uscita alla Cengia dove la domenica precedente si scorse la speranza di una possibile prosecuzione. Mentre Livio, Marco e Dany M. si adoperano per allargare la plausibile via, io mi soffermo a raccogliere la spazzatura lasciata volutamente dai precedenti incivili esploratori .


Dopo un po' venni chiamata ad inaugurare la strettoia; lo spazio era ridotto e dovetti rinunciare al casco, l'emozione e l'adrenalina percorse velocemente il mio corpo, con i piedi constatai che il cunicolo continuava verso il basso in un budello, è in quel momento che, quella che consideravo una passione flemmatica divenne forte e accesa. Livio mi chiese di uscire per far entrare Daniela M. avrei voluto appellarmi per prolungare la licenza, ma non c'era ragione che io restassi, non potevo muovermi, non avevo esperienza e non avrei concluso nulla. Mentre uscivo per cercare un posticino sentì un dolore lancinante, un masso interruppe la sua breve corsa sulla mia testa. Come stai mi chiese Marco e di seguito Livio; scossa tenevo le mani sulla testa aspettando che il dolore si attenuasse , nella speranza di evitare rivoli di sangue, dopo risposi: bene e ringraziai il cielo, solo allora ebbi chiara la percezione del pericolo a testa nuda.

Dopo l'esplorazione e le dovute raccomandazioni sul da fare nella successiva esplorazione, tornammo indietro per onorare il nostro appuntamento con Ubaldo.

Venni assoggettata a condurli all'uscita, io con senso di orientamento pari a zero, la mia unica certezza era che quella grotta si chiamava Su Mannau e si trovava in Sardegna. Era una chiara provocazione, gironzolando di qua e di là seguendo le tracce, e facendo mente locale andavo verso l'uscita, fino a che presi un pò di vantaggio che ben presto mi si torse contro. Anzi per dirla tutta i miei compagni mi giocarono un tiro mancino, procedevo ma non sentivo più le voci che fino a qualche istante cicalavano dietro me; ero sola io e la grotta bella e maestosa e non trovavo il cunicolo che mi avrebbe portato al passo del cavallo .. Finalmente Marco tornò indietro per recuperarmi, tacitamente lo seguì, la collera e il nervosismo mi fecero scivolare con la corda e il discensore nel vuoto ma senza incidenti.

Morale dell'uscita: corso di orientamento .... non ha prezzo!

Daniela Sogus

Livio e Marco

 

Postato da: speleum a marzo 28, 2008 19:56 | link | commenti

sabato, 08 marzo 2008

 

 Dani S.



Perché Livio e Daniela Melis abbiano deciso di andare alla Pironi, io non lo so spiegare, la grotta era un loro vecchio ricordo che risaliva a quindici anni fa ma senza alcuna familiarità. Indicata all'epoca da un vecchio pastore, si poteva considerare un grande regalo, ma poco sfruttato. Mai più un'uscita se non un tentativo nel 2005 senza esito perché la grotta che stava nel versante sinistro del canale, a ridosso di una vecchia quercia isolata, non si trovava più.

Il Profumo di arbre magic e vecchi ricordi avvolgono il nostro viaggio, arrivare fino qui ...(non ricordo il nome ) non è stato un gioco, se ami la tua auto e non vuoi rischiare di tornare a casa a piedi. Non è stato facile nei miei pensieri e preoccupazioni, non c'è bisogno di essere istruttori o lambiccarsi in studi per prendere coscienza della necessità di una preparazione tecnico atletica, che sentivo mancare. Non intimoriva invece i miei amici che per tutto il viaggio mi canzonarono bonariamente.

L'avventura inizia con, zaino in spalla, tuta ormai lisa e stivali, con aria velata seguo i loro passi, la giornata è offuscata dalla nebbia e il vento irrompe sulla montagna. come spesso accade la grotta si fa sempre più distante il ricordo da fulgido diventa confuso: giù, su, destra, sinistra, l'ora avanza nulla all'orizzonte i sentimenti di speranza si allontanano, mi sentii allora accusare di profezie catastrofiche. Sorridendo ora spettava me canzonare loro.

Daniela Sogus

 

Postato da: speleum a marzo 08, 2008 12:55 | link | commenti
pasquetta 2007

lunedì, 16 aprile 2007

linas 07 

Pasquetta 2007

Arrivati nella valle di Nipis sostiamo per trascorrere la notte.

Qui troviamo un piccolo rifugio in legno cinto da pini che ospita un tavolo e delle panche, un po' umido ma inverosimilmente perfetto per la cena... un'esploi di cibi di ogni sorta, tanta carne alla brace, antipasti di mare e di terra , frutta e dolci,... quanto ben di Dio! Per non parlare del nettare che tiene allegri , Luca ci invita a sorseggiarne da una zucca “Sa croccoriga” ,e come mossa da un senso di nostalgia mi appare la figura di mio nonno che amava fare e regalare piccole “croccorighe” senza tralasciare il contenuto nonostante la tenera età dei nipoti...


.... Qualcosa si ruppe quando Ema stette male ma presto tornammo a sorridere, parlare per raccontare barzellette e spropositi, cantare accompagnati dalle note musicali di Massimo colto dalla sindrome di Celentano e sostenuto dagli arrangiamenti di Sandro.


Sfiniti si va a dormire, Livio e Luca si accampano nello stesso rifugio, noi stiamo all'esterno, l'umidita' arriva al 200% , dalla tenda di Massimo e Katia si sentono schiamazzi e semitoni d'amanti gioiosi, da Ema e Dona profondo mutismo, da noi

sonno profondo...

Trascorsa la notte ci attrezziamo per la nostra escursione mattutina, il profumo di terra, rosmarino, elicriso e lavanda ci accompagnano soavi, con noi Fiona, che fiuta e scodinzola senza fermarsi, agile e scattante come il suo padrone sta davanti a tutti torna indietro punta e non sta mai ferma.

Da qua su scorgiamo stupendi paesaggi: Monte Lisone, s'acqua 'e s'arra Piscina irgas e Muru mannu,e proseguiamo per riu mannu, io procedo a piccoli passi sto dietro cado in acqua ma non mi sorprendo, sono la solita distratta, guardo in lontananza Livio e Luca il loro passo è leggero e spedito , “vorrei fosse il mio”, si legge nei loro volti in quelle soste per attenderci un'effimero senso di impazienza nel raggiungere la meta.

 

Donatella, intrepida avventuriera ha deciso di arrendersi, si ferma ignara a pochi passi dal traguardo e rimane a crogiolarsi con il suo cavaliere.

Arriviamo al primo salto di Muru mannu, Livio sta dall'altra parte in contemplazione, Luca s' inerpica per intravedere chi sta giù , tenendoci un po' col fiato sospeso.. noi poveri mortali vediamo solo tanta acqua che s'infrange nelle rocce e si getta in picchiata ... è un'armonia di musiche dolci che raggiunge l'animo, è poesia d'amore profondo per il nostro Dio al quale rendiamo grazie per cotanta bellezza ...

Dopo una breve sosta torniamo indietro appagati e affamati ci prestiamo per rifocillarci e approfitiamo per riposarci, chi all'ombra chi al sole... torniamo indietro felici di aver trascorso un'altra giornata insieme

.muru mannuDaniela Sogus

Postato da: speleum a aprile 16, 2007 20:17 | link | commenti
pasquetta 2007